Eppur mi muovo

Progetto attivato il 21 Giugno 2016, di una durata di 6 mesi, che si concluderà intorno a Febbraio 2017 con la speranza di poterlo ripetere e rendere, perché no, stabile nel tempo. Realizzato grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, in collaborazione con Pallacanestro Agliana 2000 e il Comune di Agliana.

Sono stati acquistati le attrezzature ed è stata messa in funzione una palestra “a misura di disabile”, dove persone affette da difficoltà sia psichiche che motorie possono dedicarsi all’attività sportiva, non intesa in senso riabilitativo, ma come attività di svago.

L’attività sportiva è coordinata da due figure di riferimento professionali laureati in Scienze motorie (Tommaso Bianchi, Lorenzo Gori e poi Caterina Venturi), supportati da un gruppo di volontari. L’obiettivo è lo sviluppo di uno “spirito di squadra” nel rispetto delle esigenze di ciascuna persona.

Con il progetto si punta anche a sviluppare l’autonomia dei partecipanti: ognuno è incoraggiato, secondo le proprie competenze, a prepararsi da solo per svolgere le attività sportive. Vengono stilate schede di valutazione oltre a questionari di gradimento da somministrare alle famiglie dei ragazzi.

 

Si è riscontrata l’esigenza di un progetto simile perché i servizi normalmente disponibili sul territorio a favore di disabili sono volti a migliorare o a risolvere le problematiche connesse all’assistenza di base, alla riabilitazione, all’inserimento scolastico e lavorativo; mentre il tempo libero per il disabile, in genere, non è organizzato e non è quindi utilizzato per migliorare la qualità della vita e raggiungere il benessere globale della persona che da esso può derivare. Non poter godere in modo pieno del proprio tempo libero diventa, quindi, per il disabile un’ulteriore forma di discriminazione che lo priva di un diritto fondamentale.

Inoltre, secondo “La Carta Etica dello Sport” (delibera n. 729 del 29 agosto 2011 – Regione Toscana – Assessorato allo Sport), tutti hanno diritto a fare sport per stare bene. La pratica dello sport è componente essenziale nel processo educativo e la crescita della persona attraverso lo sport si esprime nella comprensione e nell’accettazione dei propri limiti e nel rispetto dell’avversario.

La pratica sportiva genera reciproca fiducia e favorisce la socializzazione e la coesione sociale, fornendo occasioni di conoscenza, comprensione e apprezzamento anche tra persone di diverse origini culturali.

Nello svolgere l’attività dell’associazione, si è visto che l’attività sportiva è momento aggregante per persone con disabilità ma, prima di questo progetto, non esisteva, sul territorio, né uno spazio adatto a queste attività né personale formato per poterle seguire.

Partecipano alle attività che si svolgono due volte a settimana (Martedì e Giovedì, ore 18:30) presso la palestra dell’Istituto Aldo Capitini in via Goldoni ad Agliana (PT).